Il cambiamento climatico ha creato una vera e propria invasione dei polpi fino in Scozia e Galles, stravolgendo l'ecosistema e la pesca: un'esplosione demografica senza precedenti nei mari del Nord

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Le gelide acque del Nord Europa stanno cambiando volto, trasformandosi nel palcoscenico di una colonizzazione biologica epocale. Il polpo comune (Octopus vulgaris), tradizionalmente associato ai climi miti del Mediterraneo, sta vivendo una proliferazione demografica straordinaria che ha ridefinito la mappa faunistica del Regno Unito.

Segnalata inizialmente nel 2025 lungo le coste meridionali della Cornovaglia e del Devon, questa ondata biologica ha risalito rapidamente la corrente, estendendosi fino ai fondali del Galles e della Scozia. Bryce Stewart, autore principale della ricerca e scienziato senior presso la Marine Biological Association, ha confermato al quotidiano The Guardian che si tratta del più imponente boom di cefalopodi mai registrato in quest’area geografica, un fenomeno documentato grazie a indagini subacquee e alle costanti segnalazioni di sub e appassionati di snorkeling.

I fattori climatici dietro la grande migrazione