L'Alta rappresentante per la politica estera dell'Ue, Kaja Kallas, ha difeso il servizio diplomatico comunitario in una email interna che Euronews ha potuto consultare, mentre tra le principali capitali europee si anima il dibattito su come riformare l'istituzione.
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Il peso del contesto internazionale sulle istituzioni europee
Il Servizio europeo per l'azione esterna (Seae) e il ruolo dell'Alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza sono sempre più sotto esame, con i governi dei Paesi memebti che spingono per rendere la politica estera più agile in un contesto internazionale sempre più instabile.
La Francia è in prima linea nel delineare come potrebbe configurarsi una profonda riforma della diplomazia europea: Parigi ha predisposto un documento di discussione che illustra diverse opzioni. "Il rapporto tra il Seae, la Commissione e gli Stati membri è oggetto di discussione sin dall'istituzione del servizio. Di fronte a sfide geopolitiche senza precedenti, è naturale che questo confronto torni al centro dell'attenzione", ha scritto Kallas nella email interna visionata da Euronews giovedì.










