BRUXELLES - Il Servizio europeo per l'azione esterna (Seae) "fa parte delle strutture che attuano le politiche dell'Unione europea e, pertanto, gode del pieno sostegno della presidente, così come del lavoro che svolge". Lo ha detto la portavoce capo della Commissione europea, Paula Pinho, rispondendo alle domande sulle presunte pressioni di Parigi e Berlino per ridimensionare il ruolo del servizio diplomatico Ue e sulle tensioni tra Ursula von der Leyen, e l'Alta rappresentante Kaja Kallas.
Interpellata sulle indiscrezioni relative a un possibile rafforzamento del ruolo della Commissione nella politica estera, Pinho ha ricordato che "i Trattati sono chiari in termini di competenze e attribuzione delle responsabilità". "In alcune aree il fatto che esista ancora la possibilità per uno Stato membro di porre il veto ci ha impedito di andare avanti", ha spiegato, richiamando la posizione già espressa da von der Leyen sul superamento dell'unanimità. Al momento non ci sono indicazioni, ha aggiunto, su una possibile discussione formale o informale con i Paesi membri su una redistribuzione delle competenze in politica estera.











