BRUXELLES - Francia e Germania stanno valutando una radicale revisione del Servizio europeo per l'azione esterna (Seae), il servizio diplomatico dell'Ue attivo da 15 anni. Lo scrive il Financial Times, citando alti funzionari europei. Al centro dei colloqui tra Parigi, Berlino e altri governi ci sarebbero diverse opzioni, tra cui la revoca dei poteri all'Alta rappresentante Ue, Kaja Kallas, e la redistribuzione delle competenze del servizio, che ha un budget annuo di un miliardo di euro, tra la Commissione Ue e i Paesi membri. La struttura attuale viene definita "disfunzionale" di fronte alle crisi geopolitiche nel mondo.

"Il problema è strutturale e richiede una risposta strutturale", ha confidato una fonte al Financial Times. Tra le ipotesi contenute in una valutazione elaborata dal governo francese e condivisa con gli altri Stati membri figurerebbero una riduzione dell'autonomia di Kallas e un alleggerimento del suo controllo sulla rete di oltre 140 delegazioni diplomatiche gestite dal Servizio europeo per l'azione esterna (Seae) nel mondo.

"Le capitali sono irritate e vogliono uno strumento più efficace per agire all'unisono sulla scena internazionale", ha spiegato un altro funzionario, avvertendo che "esiste un rischio concreto di smembramento del Seae". La riforma punterebbe inoltre a ridurre i costi e a eliminare le sovrapposizioni tra il servizio diplomatico europeo, i ministeri degli Esteri nazionali e la stessa Commissione europea, guidata da Ursula von der Leyen, da tempo impegnata in una competizione sotterranea con il Seae per la guida della politica estera dell'Ue.