Kaja Kallas è finita in una tempesta politica dopo che un documento informale riconducibile al governo francese ha messo sul tavolo diverse idee per rivedere radicalmente la sua carica di Alta rappresentante, il capo della politica estera dell’Unione europea.
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Il documento propone tre opzioni, una delle quali rafforzerebbe il suo portafoglio ed estenderebbe le sue competenze al commercio e allo sviluppo economico. Le altre due opzioni, però, indebolirebbero nettamente il suo ruolo, trasferendo i poteri alla Commissione europea, guidata da Ursula von der Leyen, oppure agli Stati membri.
Nel mezzo di titoli di stampa poco lusinghieri, Kallas ha aperto alla possibilità di un nuovo dibattito, ma ha chiarito che, alla fine, saranno i trattati dell’UE, che definiscono nel merito il mandato dell’Alto rappresentante, ad avere l’ultima parola.
"È importante ricordare che ruoli e responsabilità delle istituzioni europee sono chiaramente definiti nei trattati. Questo quadro rimane invariato", ha scritto Kallas in una e-mail interna inviata al personale e visionata da Euronews.










