Secondo una testimonianza raccolta da New Scientist, un test effettuato qualche mese fa con droni completamente guidati dall’IA avrebbe portato alla morte di soldati russi senza che un operatore autorizzasse l’attacco. In quello che sarebbe il primo episodio simile ufficialmente registrato in cui un’IA uccide un essere umano
Per la prima volta nella storia, droni completamente autonomi avrebbero ucciso esseri umani senza alcun intervento diretto degli operatori, segnando il superamento di un’importante linea rossa in ambito etico e morale. La rivelazione arriva da Alexander Kokhanovskyy, imprenditore del settore della difesa ucraino, che parlando con un corrispondente della rivista New Scientist ha raccontato di come quanto descritto poche righe sopra sia avvenuto nel corso di un test condotto circa due anni fa lungo la linea del fronte.
Secondo il racconto, dieci quadricotteri equipaggiati con sistemi IA furono lanciati verso una zona di combattimento compresa tra Bakhmut e Chasiv Yar. Dopo aver percorso alcuni chilometri in modalità programmata, i droni avrebbero attivato una funzione denominata “Terminator mode”, in cui veniva affidato all’IA il compito di identificare ed ingaggiare dei bersagli in modo completamente autonomo. Una volta avviata la missione, non esisteva alcun collegamento con i velivoli, con gli operatori che non potevano ricevere immagini video dal drone, né tantomeno intervenire sulle decisioni prese dall’algoritmo. “Una volta lanciati, sappiamo che tutto ciò che verrà trovato in quell’area sarà distrutto”, ha dichiarato Kokhanovskyy. Per verificare gli effetti dell’operazione, sarebbero stati successivamente inviati droni pilotati da remoto nella stessa area, che avrebbero rendicontato la morte di alcuni soldati russi e la distruzione di un camion (pur non essendoci, appunto, prova diretta).











