Le Ragioni di Israele

Giuseppe Kalowski

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President Donald Trump greets Turkey’s President Recep Tayyip Erdogan during a summit to support ending the more than two-year Israel-Hamas war in Gaza after a breakthrough ceasefire deal, Monday, Oct. 13, 2025, in Sharm El Sheikh, Egypt. (AP Photo/Evan Vucci, Pool)

Nottata pirotecnica quella tra martedì e mercoledì tra Stati Uniti e Iran, con diversi teatri di guerra simultanei nella regione. Trump non ha tollerato l’abbattimento, da parte dei Pasdaran, di un elicottero Apache americano lunedì, precipitato poi in Oman e fortunatamente senza conseguenze per i due membri dell’equipaggio. L’Amministrazione americana ha preannunciato che, nonostante le trattative con il regime iraniano procedessero benissimo, non poteva esimersi da una ritorsione militare. E così è stato. Gli Usa hanno colpito Bandar Abbas, e la tv iraniana ha dichiarato che sono stati colpiti due serbatoi idrici vicino a Sirik, causando l’interruzione delle forniture di acqua potabile nella zona circostante. L’Iran ha risposto attaccando obiettivi presumibilmente americani in Kuwait e Bahrein.