Lo 0,01% più ricco del pianeta accumula un debito climatico vicino ai 1.000 miliardi di dollari l'anno, soprattutto attraverso investimenti ad alta intensità di carbonio

Mentre ai cittadini viene chiesto di cambiare abitudini e ridurre i consumi, c’è una fetta minuscola della popolazione mondiale che continua a pesare sul clima in modo sproporzionato. Quanto Secondo un nuovo rapporto di Greenpeace Africa, il debito climatico accumulato ogni anno dallo 0,01% più ricco del pianeta sfiora i 1.000 miliardi di dollari.

Una cifra enorme che rappresenta il valore economico dei danni climatici associati alle emissioni generate oltre una quota considerata equa e compatibile con l’obiettivo di contenere il riscaldamento globale entro 1,5°C.

Cos’è il debito climatico?

È il costo dei danni causati dalle emissioni di gas serra che superano la quota equa di carbonio compatibile con l’obiettivo di limitare il riscaldamento globale a 1,5°C. Il “debito climatico basato sulla proprietà” misura la responsabilità climatica legata alla proprietà di aziende, azioni e investimenti ad alta intensità di carbonio. In altre parole: chi possiede e trae profitto dalle attività che generano più emissioni?