Se ne è andato nella sua casa di Ponticelli stamattina di buon’ora, più o meno la stessa che lo vedeva comparire tutti i giorni, in servizio permanente effettivo, a via San Sebastiano, la strada degli strumenti musicali, per molti decenni sua seconda dimora. Luigi Buono, uno dei liutai più noti ed apprezzati della Campania e d'Italia, avrebbe compiuto 59 anni a fine luglio ed era da molto tempo responsabile degli acquisti e delle vendite, del web e del controllo qualità di Centro Chitarre, uno dei negozi di strumenti musicali più importanti del Mezzogiorno, dove dopo, in seguito ad una malattia, era tornato a lavorare. Nelle ultime settimane, però, le sue condizioni erano peggiorate.Lo piange la comunità dei musicisti e degli artisti: Carlo Fimiani, Franco Giacoia, Roberto Giangrande e Ernesto Vitolo sono solo alcuni dei tantissimi professionisti che sui social media ne ricordano il garbo d’altri tempi, la generosità, la disponibilità, la serietà, la lealtà, l’amore per il mestiere nobilissimo di artigiano, la competenza, la cura certosina per gli strumenti che gli venivano affidati e anche quella per le persone che li consegnavano nelle sue preziosissime mani. Doti professate senza troppe parole, ché Gigi – così lo chiamavano tutti – a quelle ha sempre preferito i fatti. Sono tanti i musicisti di primo piano e gli amatori che anche da fuori regione in questi lunghi anni si sono rivolti a lui per restituire la voce migliore ai loro strumenti. Per tutti loro era un riferimento certo, affidabile, incrollabile. Per tutti quelli che lo stimavano e gli volevano bene lascia un grande, profondissimo vuoto.