«Gigino era una di quelle persone che non si dimenticano. Una di quelle anime buone che lasciano il segno in silenzio, con i gesti semplici, con il cuore grande». A parlare è A.R., uno zio di Luigi Romano, l’operaio di 67 anni morto questa mattina insieme ad altri due colleghi in un cantiere di via Domenico Fontana, al Rione alto. Un incidente terribile: il cestello su cui lavoravano ha ceduto improvvisamente, precipitando dall’ottavo piano. Per tutti e tre, purtroppo, non c’è stato nulla da fare. «Abitava ad Arzano, in via Caduti di via Fani», racconta A.R., con la voce spezzata dalla commozione. «Era conosciuto e stimato da tutti. Una persona onesta, generosa, sempre pronta a dare una mano, con un sorriso o una parola buona».
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