È morto Luca Iannuzzi, imprenditore illuminato e amato, tra i fondatori di locali raffinati e di tendenza, dal Nabilah group di Bacoli, all’Archivio storico al Vomero e a Scotto Jonno nella Galleria Principe.
Si è spento a 54 anni dopo una lunga malattia, nella serenità della sua casa con i suoi piccoli Gianmaria, Lorenzo e Pigi, e la moglie Deborah. Era in cura al Pascale con l’oncologo Paolo Ascierto, ha combattuto contro il melanoma senza mai perdere il sorriso.
Esteta, amante del bello e della cultura, promuoveva l’arte, presente anche all’interno dei suoi locali dove ha ospitato star internazionali della musica. Lascia un grande vuoto in chi lo ha conosciuto. L’ultimo saluto oggi ai funerali che si terranno alle 16.30 nella chiesa della Madonna Assunta di Monte di Procida.
Appassionato del mare, in tanti ricordano Luca Iannuzzi sulla spiaggia di Bacoli. Amato dai dipendenti, lascia un ricordo indelebile negli amici. Proprio al Nabilah negli ultimi anni ha organizzato con Lorenzo Crea ed Eduardo Angeloni il “Non compleanno”, evento per la raccolta fondi per la ricerca contro il cancro.
Negli ultimi due mesi le sue condizioni si sono purtroppo aggravate ed è stato ricoverato al Pascale. «Luca non è stato solo un paziente, era uno di famiglia - dice Paolo Ascierto - un uomo dall’animo nobile e sensibile, che ha affrontato la malattia con una forza straordinaria, lottando fino alla fine come un leone. Da paziente aveva sviluppato una grande attenzione verso gli altri, tanto da impegnarsi ogni anno, attraverso il suo locale Nabilah, in iniziative a sostegno della Fondazione Melanoma e della ricerca». La famiglia ha comunicato la notizia con un messaggio: “Proprio per rispettare questo momento doloroso e straziante vi chiediamo di non far visite a casa, ve lo chiediamo solo per preservare i bambini. Anche in questo Luca ha dimostrato dignità e coraggio fino alla fine ”.






