La denuncia è stata presentata questa mattina: violazione di domicilio. È l’epilogo del blitz compiuto all’alba del 6 giugno da Maurizio di Palma che, approfittando dei ponteggi installati all’esterno della basilica di Sant’Andrea, è riuscito a entrare nell’edificio sacro e poi ha pubblicato il video sui social due giorni dopo, l’8 giugno. L’episodio ha destato preoccupazione, soprattutto per la modalità con cui l’uomo, già noto per gesti simili, sarebbe riuscito ad accedere alla chiesa: non forzando porte o finestre, ma passando attraverso l’impalcatura esterna. Una volta all’interno, avrebbe ripreso gli ambienti con il telefono, trasformando l’intrusione in un contenuto da diffondere online.
Dagli accertamenti non sarebbero emersi danni nella basilica. Nessun arredo sacro risulta danneggiato e non sarebbero stati rilevati segni di effrazione. Resta però la gravità dell’accesso non autorizzato, avvenuto in un luogo di culto e in un orario in cui l’edificio non era aperto al pubblico. Il video, pubblicato sui social l’8 giugno, ha contribuito a far emergere l’accaduto e ad accelerare le verifiche. Dopo aver ricostruito tempi e modalità dell’intrusione, questa mattina è stata formalizzata la denuncia per violazione di domicilio.








