Si è arrampicato sulle impalcature della basilica di Sant’Andrea all’alba, è arrivato fino alla cupola e da lì si è lanciato con il paracadute. Una bravata spettacolare, finita sui social, che ora è diventata un fascicolo giudiziario. La Digos ha concluso l’attività investigativa sull’episodio avvenuto lo scorso 6 giugno, identificando e denunciando il presunto autore del gesto: un 40enne originario della provincia di Pavia, già noto per imprese simili. L’uomo è ritenuto responsabile di violazione di domicilio e invasione di terreni ed edifici. Secondo la ricostruzione, il 40enne sarebbe entrato nella basilica senza forzare porte o finestre. Gli è bastato utilizzare le impalcature esterne. Con lui ci sarebbero state altre persone, tra cui chi ha ripreso la scena, poi pubblicata sui social, e che al momento non risulta ancora identificato.

Decisive, per risalire all’autore, sono state anche le immagini dell’impianto di videosorveglianza della chiesa, che hanno documentato l’accesso non autorizzato e le fasi dell’azione. Dagli accertamenti non sarebbero emersi danni: nessun arredo sacro risulta danneggiato e non sono stati rilevati segni di effrazione. Resta però la gravità dell’intrusione, avvenuta in un luogo di culto e in un orario in cui la basilica non era aperta al pubblico.