LENDINARA (ROVIGO) - Salgono di notte in cima al campanile del duomo di Santa Sofia in Polesine per fare un reel da pubblicare su Instagram, rischiando la vita e portando a casa una denuncia dopo essere stati inseguiti dal parroco e dalla sindaca. È un gioco pericoloso che costerà caro, ma che potrebbe aver avuto un prezzo ben più alto, quello messo in atto venerdì sera da tre ragazzi lombardi, due diciottenni e un diciassettenne, arrivati in treno dalle province di Milano e Brescia per raggiungere Lendinara, in provincia di Rovigo. L’obiettivo, raggiunto ma con un finale ben diverso rispetto alle loro aspettative, era salire in cima alla torre campanaria di Santa Sofia, che coi suoi 92 metri di altezza è il nono campanile più alto d’Italia, in Veneto secondo solo a quello di San Marco a Venezia, per girare un video da condividere emulando i loro idoli dell’urbex climbing.
A differenza del “paron de casa” dei veneziani, però, il campanile lendinarese non è visitabile per motivi di sicurezza. I ragazzi si sono quindi introdotti furtivamente nella tarda serata, attorno alle 22.30, superando le recinzioni di sicurezza che dal 2019 vietano l’accesso all’area circostante il campanile e forzando la porta, riuscendo poi a salire al buio fino alla “lanterna”, la parte collocata sopra la cella campanaria. Ad accorgersi della loro presenza sono stati due giovani che si trovavano in piazzale Duomo per una serata di formazione dedicata agli animatori nel centro parrocchiale. Quasi non credevano ai loro occhi quando hanno scorto alcune figure in movimento sotto la grande statua dell’angelo che dispiega le ali, una scultura rotante collocata su perno di cui gli anziani del posto scrutano la direzione per prevedere il maltempo. Immediatamente hanno avvisato il parroco, don Alberto Rimbano, e la sindaca Francesca Zeggio che, giunti di lì a poco sul posto, hanno allertato i carabinieri e hanno dovuto cimentarsi nell’inseguimento dei ragazzi che, scesi dal campanile, si erano dati alla fuga. A loro si sono uniti nella ricerca i giovani animatori della parrocchia, chi in auto chi a piedi.






