Caricamento player
A Belfast, la capitale dell’Irlanda del Nord, c’è stata la seconda notte consecutiva di proteste contro l’immigrazione. Sono legate all’accoltellamento di un quarantenne, per cui lunedì sera era stato arrestato un uomo sudanese poi incriminato. Mercoledì, dopo le proteste della serata precedente, erano stati sospesi i trasporti pubblici in tutta l’Irlanda del Nord e alcune scuole e molti negozi nel centro di Belfast avevano chiuso in anticipo.
Quella di mercoledì è stata una serata più calma rispetto a quella precedente, ma ci sono comunque stati scontri fra la polizia e i manifestanti, che hanno lanciato contro gli agenti bombe molotov, mattoni, bottiglie e pezzi di legno. In risposta la polizia ha usato un idrante per disperdere i presenti.
I manifestanti hanno vandalizzato e appiccato fuochi in alcuni edifici urlando slogan razzisti. Un centinaio di loro ha cercato di avvicinarsi a un hotel nel nord della città dove vengono alloggiate alcune persone migranti, poi la polizia è intervenuta per farli allontanare. In giornata era circolata online una lista di circa 25 indirizzi dove si credeva che abitassero persone migranti, poi rimossa da molti siti. Non è chiaro quanti siano stati effettivamente presi di mira, ma già martedì alcune case abitate da persone di origini straniere erano state incendiate.












