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Decine di persone con il volto coperto hanno assaltato abitazioni e veicoli. Il governo britannico condanna gli attacchi
© Afp
Una notte di violenze ha travolto e sconvolto Belfast, in Irlanda del Nord, dove gruppi di manifestanti hanno dato vita a disordini anti-migranti dopo l'accoltellamento di un quarantenne attribuito a un rifugiato sudanese. Le proteste sono rapidamente degenerate in attacchi contro abitazioni, mezzi di trasporto e famiglie straniere. Secondo le prime ricostruzioni, decine di persone con il volto coperto hanno incendiato case, automobili e autobus, mentre in diverse zone della città sono scoppiati scontri con le forze dell'ordine. I vigili del fuoco sono stati costretti a intervenire 62 volte nel corso della notte per domare i roghi.
Nella parte orientale della città un gruppo di circa 100 uomini mascherati ha attraversato le strade scandendo slogan contro gli immigrati e invitando a "cacciare gli stranieri". Gli episodi di violenza avrebbero colpito in particolare famiglie di origine africana, in quella che da più parti è stata definita una vera e propria caccia all'uomo. Ad alimentare la tensione sarebbero stati anche gli appelli diffusi online da gruppi nazionalisti e dell'ultradestra britannica. Tra i messaggi rilanciati sui social figura anche un post dell'attivista Tommy Robinson, successivamente condiviso su X da Elon Musk con un invito a partecipare alle proteste.











