MONTEBELLUNA (Treviso) - La dolce Joy resta con Barbara Guerra durante la chemio. E ora i cani possono entrare anche all'ospedale San Valentino. La nervesana, che assieme al marito Antonio Scalise si è attivata da mesi per poter avere con sé, durante la malattia, il proprio cane anche nelle fasi trascorse in ospedale, ieri ha ottenuto per lei un risultato importantissimo. Per la prima volta, infatti, Joy, la sua cagnolina labrador, le è rimasta accanto nel reparto di oncologia dell’ospedale mentre, distesa su un letto, veniva sottoposta alla seduta di chemioterapia.

L'accompagnamento La donna ha potuto accedere alle 13.30 con Joy all’interno del San Valentino, per essere supportata emotivamente durante il ciclo di chemioterapia, durato quasi sei ore. «La felicità di avere la piccola Joy al fianco in questa occasione ha alleggerito lo stato di attesa - dice Barbara - Del resto, ogni soggetto affetto da neoplasia, se ha un cane che in passato ha eseguito un percorso comportamentale, dovrebbe avere la stessa possibilità». Una possibilità per la quale Barbara e il marito si battono da anni e il momento chiave, a Treviso, è avvenuto il 15 aprile, quando il servizio sanitario pubblico ha consentito a Joy di entrare.Il percorso Ma il percorso è solo all’inizio. Per farlo diventare realtà e accogliere altri quattro pazienti con i propri animali è necessario raggiungere i 10mila euro. Gli interessati possono contribuire con un’erogazione liberale a favore del progetto "Compagnia che cura 2026", presso il Centro Marca Banca, credito cooperativo di Treviso, filiale di Volpago del Montello. «Non possiamo non ringraziare Barbara - è il messaggio dei sostenitori - per la grande forza che sta dimostrando, diventando testimone sul territorio di come si possa affrontare la malattia, valorizzandola anche attraverso il prezioso legame con Joy. Joy, infatti, è stata proprio colei che ha segnalato la neoplasia».La sperimentazione Ora è partito il conto alla rovescia per i sei mesi di presenza sperimentale con l’animale, per fare in modo che venga accettata dall’Usl. Per questo, ogni contributo e sensibilità saranno fondamentali per sostenere la raccolta fondi promossa dall’Usl, in cui l’associazione Angeli con la Coda si fa carico di raccogliere i contributi per poi presentarli alla direzione sanitaria. Per accogliere altri quattro pazienti con i propri animali è necessario raggiungere i 10mila euro, cui si può contribuire con un’erogazione liberale a favore del progetto "Compagnia che cura 2026", presso il Centro Marca Banca di Volpago.