TREVISO - Oggi riabbraccerà la sua Joy in ospedale a Treviso: "la cura migliore". Antonio Scalise e la moglie Barbara Guerra, coppia di Bavaria di Nervesa, vivranno un momento importantissimo, dal punto di vista psicologico e non solo. La donna, ricoverata nel reparto di chirurgia del Ca’ Foncello dove ha subito un intervento al pancreas, potrà infatti stringere a sé la sua amata labrador che non vede da prima di Pasqua. Si tratta di una conquista per lei e per il marito, che lottano da novembre perché sia reso possibile ai malati rimanere in contatto con i propri animali. Anche in ospedale. Anzi, soprattutto in ospedale.
«L'incontro - spiega Antonio Scalise - avverrà domani pomeriggio (oggi, ndr) alle 16.30 nella prima chirurgia dell'ospedale di Treviso, in un box dove si svolgono le consulenze mediche». Si tratta di un accordo raggiunto con l'Usl dopo diverse trattative. «E' un primo passo importante - continua - risultato della campagna di sensibilizzazione che abbiamo cominciato a novembre. Senza dubbio, un'iniezione di fiducia per mia moglie, che di sicuro in tutti questi mesi è stata aiutata non poco da supporto dei nostri animali». Barbara, 54 anni, sta combattendo contro un tumore al pancreas diagnosticato lo scorso giugno, dopo che i primi sintomi si erano manifestati a marzo. Dopo essere stata sottoposta a un primo intervento chirurgico al Ca’ Foncello, la donna ha iniziato a novembre un percorso di chemioterapia all’ospedale di Montebelluna. Un cammino impegnativo, che Barbara avrebbe voluto condurre con a fianco Joy, la sua labrador di 2 anni. E' per questo che, già dalla fine dello scorso anno, la coppia ha avanzato la richiesta che il cane potesse accompagnare la donna. E quel risultato che non è arrivato in passato si materializza adesso.






