TREVISO - «La vedo più tranquilla, più in pace. La possibilità di avere accanto il suo amato cagnolino mentre è in ospedale le dà serenità. Pani rappresenta, per lei, una presenza indispensabile, fa parte della famiglia». Con queste parole Daniela, mamma di Elisa Ceschin, racconta il valore della presenza dell’adorabile chihuahua che fa compagnia alla figlia anche durante il ricovero. Elisa, di Conegliano e nota assieme alla famiglia per le attività di sensibilizzazione cui nel tempo si sono dedicati, convive dall’età di 6 anni con l’atassia di Friedreich, una rara malattia genetica neurodegenerativa che compromette progressivamente la coordinazione muscolare. Accanto a lei, da dieci anni, c’è la dolcissima Pani, scelta “per amore a prima vista” e diventata un punto di riferimento costante. Anche nella stanza dell’ospedale di Conegliano, dove Elisa è ricoverata, Pani non cambia abitudini: ogni giorno, alle 16, la va a trovare e resta accoccolata accanto a lei, contribuendo a darle serenità e forza nei momenti più difficili. Non riesco a stare senza di lei - dice Elisa con la sua piccola cagnolina in mano -. Mi aiuta ad affrontare la malattia e mi fa stare bene».
Il caso di Elisa arriva a pochi giorni da quello di Barbara Guerra, ricoverata in Chirurgia 1 al Ca’ Foncello per un intervento oncologico, che ha potuto ricevere in reparto la visita del proprio labrador Joy. Due storie diverse, ma unite da un elemento comune: il valore profondo del legame tra persona e animale nel percorso di cura.







