MONTEBELLUNA (TREVISO) - La dolce Joy resta con Barbara Guerra durante la chemio. E ora i cani possono entrare anche al San Valentino di Montebelluna. La donna che, assieme al marito Antonio Scalise, si è attivata da mesi per arrivare a poter avere con sé, durante la malattia, il proprio cane, anche durante le fasi trascorse in ospedale, mercoledì ha ottenuto un risultato per lei importantissimo. Per la prima volta, infatti, Joy, la sua cagnolina labrador, le è rimasta accanto nel reparto di oncologia dell'ospedale, mentre lei, distesa su un letto, veniva sottoposta alla seduta di chemioterapia.
LE REAZIONI Il caso ha suscitato un'ondata di commozione: molte persone malate hanno applaudito la bella iniziativa promossa dall'associazione Angeli con la coda e raccolta dall'Usl, chiedendo che la possibilità venga estesa sempre di più nel rispetto di regole e protocolli. «Quando una persona riceve una diagnosi di neoplasia dice Antonio Scalise, marito di Barbara non è solo la salute fisica a essere minacciata, ma è l'intero mondo emotivo che sembra crollare. In quel momento trovare una motivazione per andare avanti diventa la sfida più grande. Per questo è fondamentale avere intorno un ambiente sano, pulito e stimolante, che permetta di continuare a reagire e a sperare, mantenendo vivo l'interesse per la vita». E prosegue: «Purtroppo, a volte sembra che negli ospedali ci si fermi all'aspetto clinico del singolo evento, senza cogliere il dolore e la fragilità profonda che la persona porta con sé».Poi suggerisce: «Per favorire questo cambiamento sarebbe importante promuovere una maggiore formazione del personale sanitario sulla gestione dell'empatia e avviare tavoli di confronto con le associazioni cinofile, per creare protocolli di accesso sicuri ed efficaci». Perché, per trascorrere ore e ore in reparto con una persona malata, è necessario essere educati e abituati. Intanto il direttore generale dell'Usl, Giancarlo Bizzarri, afferma: «La presenza di Joy accanto a Barbara durante la chemioterapia rappresenta un momento importante per la nostra azienda e per il percorso di umanizzazione delle cure che stiamo portando avanti. Questa esperienza nasce dall'ascolto di un bisogno concreto espresso da una paziente e dalla capacità dei nostri professionisti di trasformarlo in un progetto organizzativo sicuro e sostenibile. Ringrazio l'équipe dell'Oncologia di Montebelluna, la Direzione medica, il Servizio veterinario e tutti gli altri servizi coinvolti per il lavoro svolto. Un ringraziamento particolare anche a tutte le associazioni che nel territorio si occupano di questo ambito». Il percorso è solo all'inizio.









