I biglietti venduti per il Concertozzo di piazza Falcone erano ieri già 10.246. Lo ha comunicato Francesco Cattini, amministratore delegato di Imarts e organizzatore di questa quinta edizione della «Woodstock dell’inclusione» che pare destinata a essere quella di maggior successo: si prevede di superare le 11 mila presenze, creando un’eccellente occasione per generare indotto economico.
«Tutto questo fa dell’appuntamento il principale evento dell’anno», spiega il sindaco Marzio Olivero. Il primo cittadino si dice «un po’ emozionato nel portare a compimento un percorso iniziato un anno fa». Un lungo iter che ha richiesto di «superare la concorrenza accanita di altre città e che ha richiesto mesi di impegno, regalandoci però emozioni forti. In particolare nei nostri viaggi a Monza da PizzAut, locale da cui si esce sempre arricchiti». Grande musica e valori sociali La finalità benefica e inclusiva - gli incassi andranno a finanziare due progetti di PizzAut, tra cui quello di uno stabile con appartamenti per ragazzi autistici - sono stati decisivi per convincere Olivero ad affrontare la sfida. «Quando ci è stata proposta la candidatura di Biella non ci siamo chiesti soltanto quante persone avrebbe portato in città. Ma anche quale messaggio avrebbe lasciato - dice -. La risposta è stata immediata. Il Concertozzo parla di talento, di lavoro, di possibilità e lo fa senza paternalismi. È un evento che mette al centro le persone per quello che sanno fare e non per le difficoltà che affrontano. Per una città come la nostra, che ha sempre costruito il proprio futuro sul valore delle capacità e dell’impegno, è un messaggio che merita attenzione».












