Milano, 16 dic. (askanews) – Arriva per la prima volta a Biella il Concertozzo, l’evento realizzato da Elio e le Storie Tese e ideato dal Trio Medusa per unire il mondo della musica con quello della solidarietà e dell’impegno nel sociale. La due giorni si svolgerà venerdì 26 giugno in Piazza Duomo, dove si terranno talk, spettacoli, dibattiti e stand informativi a ingresso gratuito, e sabato 27 giugno in Piazza Falcone, con l’iniziale Concertozzino, dedicato alle performance di artisti emergenti, e il vero e proprio Concertozzo. Due giorni di musica ed eventi con tanti ospiti speciali e un grande concerto di Elio e le Storie Tese.

La precedente edizione, svoltasi nel 2025 a Bassano del Grappa, ha richiamato oltre 10.000 spettatori da tutta Italia. Grazie all’instancabile lavoro dell’organizzazione, delle 20 Associazioni coinvolte e dei generosi sponsor che hanno sostenuto l’iniziativa (Banca Mediolanum, EssilorLuxottica, Lauretana, Ricola, Sammontana, Terna Driving Energy e Trivellato), lo scorso anno sono stati devoluti 50.000 euro a PizzAut, progetto che sin dalla prima edizione affianca il CONCERTOZZO ed è al timone dell’area food.

Per l’edizione 2026 i nuovi progetti che il CONCERTOZZO si impegnerà a sostenere sono: CasAUTentica – Con questa iniziativa PizzAut ha deciso di avviare un progetto di speranza e concretezza: le Palestre di Autonomia Abitativa. A Cassina de’ Pecchi, a soli 300 metri dal ristorante, PizzAut sta acquistando alcuni appartamenti inseriti in una corte (al momento ne possiede 3, al termine del progetto saranno 6). Il progetto di ristrutturazione creerà unità abitative autonome con spazi comuni, un piccolo borgo concepito per favorire crescita e indipendenza. Un progetto che va oltre la semplice ricerca di alloggi e mira a creare un futuro concreto per i giovani. Questi spazi sono concepiti come vere e proprie “palestre di vita”, dove i ragazzi possono acquisire competenze fondamentali, imparando gesti che a noi sembrano comuni ma che per loro rappresentano grandi conquiste: dormire serenamente senza i genitori, rifare il letto, cucinare un pasto e mantenere pulita la cucina. L’intento del progetto non si limita soltanto alle abilità pratiche, ma mira anche all’insegnamento di una convivenza sana e alla costruzione di relazioni sociali in spazi condivisi, attraverso la gestione della casa in collaborazione con altri giovani autistici. Questo percorso rafforza la loro autostima e permette di dimostrare a loro stessi, prima che agli altri, di essere adulti capaci e autonomi. www.pizzaut.it/casautentica/