Uno studio ha ricostruito la soluzione al problema della scelta ottimale dei piatti elaborata dal fisico Richard Feynman durante una cena in un locale tailandese
In una scena degna di un episodio della sitcom The big bang theory, il fisico statunitense Richard Feynman trasformò una cena al ristorante tailandese di cui era cliente abituale in un problema matematico: quanto bisogna essere avventurosi per provare piatti nuovi? Feynman lo risolse rapidamente su un pezzo di carta.
Ora gli esperti di scienze comportamentali hanno riesaminato la sua soluzione – rimasta in parte oscura per via della scrittura illeggibile – scoprendo che è davvero la strategia ottimale.
Il dilemma di Feynman suonerà familiare a chiunque frequenti i ristoranti. È meglio continuare a ordinare il piatto più buono mangiato finora o esplorare il menù nella speranza di trovare qualcosa di meglio? Uno studio pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences esamina la questione fornendo dati sperimentali a riprova del fatto che i partecipanti hanno adottato strategie di scelta molto vicine alla soluzione matematica di Feynman.
Secondo l’esperta di scienze del comportamento Shoham Choshen-Hillel, dell’università ebraica di Gerusalemme, gli autori hanno scritto un “articolo davvero creativo”. “L’esempio del ristorante vale per le decisioni in numerosi contesti”, aggiunge, come scegliere quale casa comprare, con chi formare una coppia e dove parcheggiare.








