Un plico ora stimato 3 mila euro fu spedito da Viene (Isere) a Milano il 23.7.1866 (due giorni dopo la battaglia di Bezzecca) affrancato con un 20 centesimi di Francia ed uno ad analogo valore d’Italia reso nullo da un ufficiale postale che tassò il plico per 40 centesimiNella vendita della collezione Franco Filanci che Laser Invest (www.laserinvest.com) batte il 14 giugno, i lotti più pregiati vengono presentati con l’indicazione «trattativa privata», lasciando spazio al confronto fra venditore ed acquirente. Studioso storico postale fra i più innovativi, Filanci trasferì questo suo modo di operare anche nella collezione, intesa come archivio documentale. Come la lettera da Viene (Isere) per Milano il 23.7.1866 (due giorni dopo la battaglia di Bezzecca) affrancata con un 20c di Francia ed uno ad analogo valore d’Italia reso nullo da un ufficiale postale che tassò il plico per 40c. È stimata 3 mila euro. A differenza di oggi nel 1857 il servizio postale operava anche il giorno di Natale, come testifica lo stampato, da Pisa per Livorno affrancato con la coppia del quattrino toscano: 750 euro.

La variante ingleseNiente da fare invece per lo spettacolare blocco di 48 esemplari del 2 pence di Gran Bretagna del 1840, che prende il nome dalla famiglia scozzese Buccleuch, che ne detenne la proprietà dal momento dell’acquisto nel 1840 fino al suo ritrovamento nel 1945 a Dalkeith Palace, è rimasto nella disponibilità dell’attuale possessore il quale, condivisa con la casa d’aste Robert A. Siegel la stima di 5/7,5 milioni di dollari e fissato un prezzo di riserva, non ha ritenuto soddisfacente la paletta alzata a 4,4 milioni, alla quale il potenziale acquirente avrebbe dovuto aggiungere il 18% di diritti. È andata meglio alla busta affidata al servizio Pony express sottratta dagli indiani e in seguito ritrovata, venduta dopo undici rilanci, in cambio di 255 mila dollari.