Una clamorosa svista nella datazione di una “Madonna col Bambino” con un 3 scambiato per un 8 ha permesso l’esportazione dell’opera in Svizzera. Il Consiglio di Stato ha ora dato ragione all’acquirente
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La richiesta di esportazione e la valutazione degli espertiIl restauro cambia completamente la storiaIl valore dell’opera cresce fino a superare il mezzo milione di euroIl ricorso del Ministero e la decisione definitivaUn caso che riapre il dibattito sulla tutela del patrimonio
Può davvero un semplice numero cambiare il destino di un’opera d’arte? La vicenda riportata dal Corriere della Sera che coinvolge il Ministero della Cultura dimostra che la risposta è sì. Una “Madonna col Bambino”, ritenuta inizialmente un dipinto ottocentesco di modesto valore, è stata autorizzata all’esportazione verso la Svizzera perché un “3” è stato interpretato come un “8”, trasformando il 1350 in 1850. Quella che sembrava una normale pratica amministrativa si è invece rivelata un caso destinato a far discutere, con conseguenze economiche e culturali di grande rilievo.
La richiesta di esportazione e la valutazione degli esperti










