Il caso

Christian Gaole

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Lo scontro politico sulla Commissione parlamentare d’inchiesta per la gestione dell’emergenza Covid si fa sempre più acceso, e si trasferisce dalle aule parlamentari a quelle giudiziarie passando per i salotti televisivi. A scatenare la bagarre le dichiarazioni del capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Galeazzo Bignami. Intervenuto durante la trasmissione L’Aria che tira, Bignami ha dichiarato che Conte non avrebbe ancora accettato di presentarsi davanti alla Commissione. «Oggi sono 623 giorni che Giuseppe Conte non si è presentato in Commissione d’inchiesta sul Covid per rispondere della gestione dell’emergenza pandemica», ha affermato il parlamentare di FdI. Secondo quanto sostenuto da Alice Buonguerrieri, l’avvocato Luca Di Donna, collega dell’allora premier, avrebbe incontrato alcuni imprenditori presso lo Studio Alpa utilizzando il nome di Conte e chiedendo percentuali sulle commesse affidate dalla struttura commissariale guidata da Domenico Arcuri durante la fase più acuta della pandemia. «Chi ha rifiutato la proposta dello studio ed è stato audito in Commissione ha dichiarato di aver subito controlli, ma colui che ha pagato ha spiegato di aver ricevuto commesse», prosegue la deputata.