Lo scontro nella commissione Covid arriva nell'Aula della Camera. In apertura dei lavori deputati di M5s e Pd hanno puntato il dito contro la gestione della commissione d'inchiesta. In particolare il pentastellato Alfonso Colucci ha chiesto ai presidenti di Camera e Senato di rimuovere il presidente della commissione Marco Lisei dopo le le "gravissime violazioni di natura costituzionali" avvenute con gli interrogatori "su delega" di alcuni cittadini in commissariato, ha affermato. Per poi aggiungere: "Il fascismo in Italia è finito e non permetteremo che si ripresenti in qualsiasi forma".

Dal gruppo Pd, Paolo Ciani ha parlato di un "comportamento ignobile" che si sarebbe perpetrato nel tempo e "in particolare da parte della presidenza per lisciare il pelo alla galassia no vax". Da ultimo, "gli interrogatori" sono avvenuti al di fuori di ogni regola", motivo per cui esprimiamo "sdegno e preoccupazione". FdI ha risposto con Giandonato La Salandra che, a sua volta, ha definito "gravi" le dichiarazioni dei colleghi.Secondo il deputato meloniano "il comportamento delle opposizioni" in commissione si è sostanziato in "una forma di ostruzionismo politico" per contrastare "l'accertamento di quanto avvenuto in quel periodo. Gli auditi - ha replicato - non sono semplici cittadini ma persone che hanno avuto rapporti con lo Stato, con le pubbliche amministrazioni e con i governi. E quello che sta emergendo è che qualcuno in quel periodo tragico ha inteso profittare della situazione".