La compagnia automobilistica cinese Byd ha messo in sospeso il progetto annunciato nel 2024 che prevedeva l'apertura di uno stabilimento in Turchia, dando priorità alla produzione in Europa. «L'Ungheria è la priorità numero uno al momento», ha affermato la vice presidente esecutiva di Byd, Stella Li, in un'intervista a Reuters pubblicata sul suo sito, annunciando che a fine anno è previsto l'inizio della produzione di automobili in uno stabilimento ungherese. «La seconda priorità è concentrarsi sulla ricerca di un secondo stabilimento (per la produzione) in Europa», ha detto Li, aggiungendo che Byd non ha ancora avviato la costruzione di una fabbrica in Turchia, che era stata annunciata nel 2024, e al momento la compagnia automobilistica non ha ancora definito una tempistica per l'inizio della produzione nel Paese.

Nel 2024 il presidente di Byd aveva firmato un accordo con il ministro turco della Tecnologia per l'apertura di uno stabilimento in Turchia per la produzione di auto elettriche e ibride con un investimento da 1 miliardo di dollari. Il progetto prevedeva l'inizio della produzione per la fine del 2026, con l'obiettivo di arrivare a produrre fino a 150mila veicoli ogni anno dando lavoro a 5mila persone. Secondo quanto riferiscono i media turchi, BYD nel 2025 ha venduto 45.537 veicoli in Turchia, diventando il marchio più venduto nel Paese per il settore dei veicoli ibridi plug-in ma dall'inizio del 2026 le vendite sono diminuite del 63,9% nel confronto anno su anno, con 6.726 auto vendute, e la compagnia cinese è stata superata nelle vendite da Togg, il marchio turco lanciato nel 2018 che a partire dal 2022 ha prodotto in vari modelli la prima automobile elettrica sviluppata a livello locale.