Milano, 10 giu. (askanews) – La fabbrica europea di Byd a Szeged, in Ungheria, resta al centro della strategia del gruppo cinese, ma la piena produzione potrebbe non partire prima del quarto trimestre 2026. È quanto emerge da un report di Jefferies firmato dall’analista Philippe Houchois, dopo una visita al sito e incontri con Alfredo Altavilla, special advisor del ceo di Byd per l’Europa, e Jeremy Wang, regional manager Europe.

Secondo Jefferies, l’impianto appare ancora “parzialmente in costruzione”, pur con attività di assemblaggio finale di kit Dolphin Surf spediti dalla Cina. Lo stato dei reparti di stampaggio e verniciatura suggerisce agli analisti che la produzione pienamente integrata possa slittare alla parte finale del 2026.

Resta invece sospeso il progetto turco. Byd aveva annunciato nel 2024 un investimento da un miliardo di dollari per realizzare uno stabilimento in Turchia con avvio produttivo previsto quest’anno. La vice presidente Stella Li ha però precisato a Reuters che la costruzione non è iniziata e che al momento non esiste una tempistica per l’avvio della produzione nel Paese.

Altavilla, ex dirigente Fiat e Fca, già ceo di Iveco e membro del board Ferrari, ha spiegato a Jefferies l’ambizione di Byd in Europa: diventare il costruttore cinese più competitivo e, al tempo stesso, il “meno cinese” tra gli Oem cinesi presenti sul mercato europeo, costruendo un business sostenibile di lungo periodo.