È stato un inizio di giugno all’insegna di alluvioni e grandinate per gran parte del nord Italia. A partire dal 2 giugno è stato un susseguirsi di fenomeni violenti che hanno colpito il Piemonte, il Veneto, il Friuli-Venezia Giulia, la Lombardia. Particolarmente colpite le zone della bergamasca e del bresciano con accumuli che hanno superato i 70 mm. Nel Veneto, nel Bassanese grandine di diametro fino a 4 cm, strade e campi imbiancati con accumuli fino a 25 mm.
Come conferma il governatore Luca Zaia, i violenti temporali con grandinate raffiche di vento hanno colpito gran parte della fascia Pedemontana dell'alta pianura Veneta. Nell’Alto Vicentino e nell’Alta Marca Trevigiana registrati fenomeni meteorologici particolarmente violenti con chicchi di grandine grandi come palle da tennis e intere zone completamente imbiancante come se avesse nevicato.
Come sempre particolarmente colpita l’agricoltura che in quelle zone significa soprattutto vigneti, noccioleti e grandi estensioni di coltivazioni. Dalle Langhe arriva l’allarme proprio per i noccioleti, in passato già colpiti da eventi simili e anche dai danni dovuti ai cambiamenti climatici. Nelle zone prealpine si segnalano gravi danni per la produzione di miele con le arnie distrutte.












