VENETO - Una perturbazione rapidissima ma molto violenta ha attraversato nel pomeriggio e nella serata di lunedì 11 maggio il Veneto, lasciando dietro di sé una scia di danni che preoccupa residenti e associazioni di categoria. La grandine si è abbattuta con particolare intensità sulle province di Treviso e Venezia ma anche sul Padovano, in particolare su un asse che va da Cessalto a Pramaggiore, per poi colpire duramente i comuni di Gruaro e Teglio Veneto ma anche Treviso e San Biagio di Callalta. In pochi minuti le strade si sono trasformate in distese bianche, con chicchi di ghiaccio di dimensioni tali da mettere a dura prova le carrozzerie delle auto e gli infissi delle abitazioni.
A Caorle nel Mar Adriatico si è formata una tromba marina. A Bibione Pineda e in generale sul litorale sono caduti numerosi alberi e un'auto è stata schiacciata.
Pesanti danni anche nel Veronese.
In totale in Veneto si sono registrati oltre 90 interventi dei vigili del fuoco connessi al maltempo, soprattutto per la rimozione di alberi e coperture pericolanti e divelti dal vento.
Nel Veronese gli interventi sono stati 40 per abbattuti e tetti scoperchiati dal vento e dalla pioggia. Colpita in particolare la città, anche nelle zone centrali; 17 interventi nel Veneziano, soprattutto nelle località di San Michele al Tagliamento, Bibione, Caorle e Portogruaro; 14 interventi nel Padovano; 13 interventi nel Trevigiano; 8 interventi nel Vicentino.










