Pina Picierno se n’è andata dal Pd. Anche lei come altri suoi colleghi si sentivano a disagio. Per l’assenza di riformismo. Una scusa di comodo per non dire quanto non sopportava più la segretaria Elly Schlein? Come ho scritto altre volte il vero problema di quelli del Pd è la loro totale incapacità di stare insieme. Rispettando le regole. Di maggioranza e minoranza. Mi piace qui ricordare quanto ‘lavorava’ bene il centralismo democratico di Berlinguer nel Pci e non è detto che sia la regola utile allo scopo anche nel contemporaneo Pd (‘ostaggio’ di quattordici o quindici correnti, nel nome del pluralismo naturalmente).
Avendo fatto il dirigente politico locale per un po’ di tempo sono ben consapevole di cosa voglia dire stare in maggioranza e in minoranza. Se non rispetti principi di civiltà, di comportamento, scadi nella polemica continua. Anche con il legittimo proposito di sostenere una visione diversa delle cose, finisci per fare opposizione al partito di appartenenza, utilizzando tutti quei canali ‘all’aperto’, dai social, ai giornali, ai talk che danno benzina appena intravedono aria di maretta. Questione di visibilità, sempre. Lo stesso tran tran si riversa nel funzionamento delle coalizioni. Più di centrosinistra che di centrodestra. È il gusto di quella mezza parola in più per dire che su una proposta si pensa l’esatto contrario e avere così un titolo a mezza pagina.










