L'adozione dell'intelligenza artificiale ha impresso un'accelerazione brutale ai licenziamenti negli Stati Uniti, confermandosi per il terzo mese consecutivo come la prima motivazione addotta dalle imprese per ridurre gli organici. Nel mese di maggio, i datori di lavoro americani hanno annunciato ben�97.006 tagli�di posti di lavoro. Questo dato ha registrato un incremento del 16% rispetto agli 83.387 registrati ad aprile e un aumento del 3% nel confronto con i 93.816 dello stesso periodo dello scorso anno.

I dati, emersi dal monitoraggio periodico della societ� di outplacement�Challenger, Gray & Christmas, hanno evidenziato una ristrutturazione profonda e immediata del mercato occupazionale, spinta dall'integrazione delle nuove tecnologie. L'impatto dell'intelligenza artificiale si � dimostrato concreto e tangibile sul campo. Nel solo mese di maggio, le ristrutturazioni legate all'adozione dell'IA hanno causato la perdita di 38.579 posti di lavoro, pari al�40% del totale�dei tagli annunciati nel Paese.

I numeri della ristrutturazione industriale tra fallimenti e nuove tecnologie

Si � trattato del valore mensile pi� elevato da quando la societ� di analisi ha iniziato a monitorare questa specifica voce nel 2023. Il�settore tecnologico�ha pagato il dazio pi� pesante, registrando 38.242 licenziamenti nel solo mese di maggio, toccando il picco pi� alto per il comparto da agosto 2024. Allargando lo sguardo al primo scorcio del 2026, le aziende tecnologiche hanno gi� annunciato 123.653 tagli, segnando un balzo del 66% rispetto allo stesso periodo del 2025 e staccando nettamente tutti gli altri comparti produttivi.