Anche nella nuova legge elettorale, con ogni probabilità, non si introdurranno le preferenze: chi va in Parlamento continueranno a deciderlo i partiti. Una delle cause di sfiducia e disinteresse che portano all’astensionismo
Aggiornato alle 11:14
Tutto lascia credere che anche questa volta il famigerato divario tra “Palazzo e piazza” verrà colmato la volta prossima. Eventualmente.
Bisogna restituire ai cittadini il diritto di scegliersi i propri rappresentanti: quante volte lo abbiamo sentito dire? Lo abbiamo sentito dire tante volte e da tanto tempo e per tanto tempo ancora, presumibilmente, lo sentiremo dire. A parole, infatti, sono tutti d’accordo.







