Roma, 11 giu. (askanews) – Due nuovi prodotti simbolo della tradizione agroalimentare italiana entrano ufficialmente nel registro europeo delle Indicazioni Geografiche. Nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea dell’11 giugno 2026 sono state infatti registrate le denominazioni Peperoncino di Calabria IGP e Zampina di Sammichele di Bari IGP, due produzioni fortemente legate all’identità gastronomica dei rispettivi territori.
Secondo i dati aggiornati dell’Osservatorio Qualivita, con queste nuove registrazioni l’Italia raggiunge quota 334 riconoscimenti nel comparto Cibo, di cui 174 DOP, 156 IGP e 4 STG. A questi si aggiungono 522 denominazioni del settore vitivinicolo, per un totale di 856 prodotti DOP IGP STG tra cibo e vino. Considerando anche le 36 IG delle Bevande Spiritose, il sistema italiano arriva complessivamente a 892 riconoscimenti.
Con la registrazione della Zampina di Sammichele di Bari IGP, la Puglia raggiunge 61 denominazioni DOP IGP tra cibo e vino mentre, con la registrazione del Peperoncino di Calabria IGP, la Calabria sale a 42 denominazioni DOP IGP.
La zona di produzione del Peperoncino di Calabria IGP comprende l’intero territorio amministrativo della Regione Calabria. La denominazione designa i frutti freschi ed essiccati, interi o in pezzi, macinati in scaglie o in polvere, della specie Capsicum annuum, appartenenti a diverse varietà tra cui Amando, Barbarian, Corno di capra, Cayenna, Ciliegia, Pinocchio, Red Devil, Rodeo, Picaro, Shakira, Trottolino amoroso, Vulcan, Sigaretta, Calabrese, Pizzitano e Jalapeño. Il prodotto deve le sue peculiarità alle condizioni pedoclimatiche della Calabria, caratterizzate da elevata luminosità, clima caldo e ventilato. Questi fattori favoriscono lo sviluppo dei frutti e l’accumulo di capsaicinoidi, responsabili della tipica piccantezza.







