Con un inusuale anticipo, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è oggi alle Camere per rendere le tradizionali comunicazioni in vista del Consiglio Europeo del 18-19 giugno.

L'anticipo è legato al fatto che da lunedì la premier è a Evian, in Francia, per il G7.

Non c'erano dunque i tempi tecnici per rientrare in Italia, discutere con il Parlamento e poi ripartire per Bruxelles, dove è previsto un vertice dei Ventisette che al momento ha più nodi che soluzioni, dallo choc energetico all'Ucraina, dal riarmo a Hormuz.

Proprio la guerra in Ucraina è il punto di partenza del discorso di Meloni: «L'aggressione russa non è mai diventata una vittoria.

La nostra linea non cambia: sostenere Kiev e pressare Mosca.