Il Noma di Copenaghen, considerato il ristorante più famoso e rinomato al mondo, riaprirà ad agosto, prima del previsto, dopo aver chiuso alla fine di gennaio. La novità sarà che l’organizzazione del lavoro della cucina non sarà più gestita dal suo fondatore, il celebre chef René Redzepi, che negli ultimi mesi era stato accusato di abusi e di comportamenti violenti da parte dei suoi ex dipendenti. Redzepi rimarrà nel ristorante ma con il ruolo di direttore creativo, occupandosi soltanto dei «progetti a lungo termine».

Pochi giorni prima di un’attesa apertura speciale e temporanea di un locale a Los Angeles, il New York Times aveva pubblicato un’inchiesta basata sulle testimonianze di diversi ex dipendenti che avevano lavorato al Noma tra il 2009 e il 2017. Gli ex lavoratori avevano raccontato di un ambiente intimidatorio e di comportamenti minacciosi e prepotenti da parte di Redzepi durante i turni di lavoro. Non era la prima volta che veniva accusato di avere un temperamento aggressivo: in passato lo stesso chef aveva riconosciuto alcuni problemi nel proprio modo di gestire la cucina.

L’inchiesta aveva avuto delle conseguenze immediate. Alcune importanti aziende avevano ritirato la sponsorizzazione del pop-up di Los Angeles, tra cui Cadillac e Resy, la piattaforma per le prenotazioni nei ristoranti di proprietà di American Express. Meno di una settimana dopo, Redzepi aveva annunciato che avrebbe lasciato la gestione operativa del Noma e si era dimesso anche dal consiglio di amministrazione di MAD, l’organizzazione benefica che aveva fondato nel 2011.