di
Sergio Donato
Amodei propone test obbligatori per i modelli di frontiera, un’autorità con poteri vincolanti e sanzioni legate ai ricavi. E Anthropic stanzia 350 milioni di dollari per due proposte operative
Dario Amodei, amministratore delegato di Anthropic, ha ormai l'abitudine di affidare a lunghi testi personali le sue riflessioni sul futuro dell'intelligenza artificiale. In precedenza ha pubblicato il saggio "Machines of Loving Grace" in cui immaginava i benefici concreti che un'IA avanzata potrebbe portare alla medicina, all'economia e alla qualità della vita. Successivamente ha scritto "The Adolescence of Technology", ventimila parole dedicate all'altro lato della medaglia: i rischi dell'adolescenza tecnologica, il periodo in cui le capacità dell'IA crescono più velocemente della capacità delle istituzioni di governarle.
Perché fermare l’IA non è possibile e ignorarne i rischi è peggio: cosa è cambiato nell’ottimismo di Amodei














