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27 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 16:17
È uno scontro che mette a nudo tutte le contraddizioni dell’intelligenza artificiale applicata alla difesa quello che si consuma in queste ore tra Anthropic e l’amministrazione Usa. Al centro del braccio di ferro c’è Claude, il modello di IA sviluppato dalla startup guidata da Dario Amodei, e la richiesta del Pentagono di rimuovere le protezioni che ne limitano l’utilizzo in ambito militare. Nei giorni scorsi, il quartier generale dell’esercito aveva dato un ultimatum alla società con scadenza fissata per venerdì 27 febbraio alle 17 ora locale (le 23 in Italia). A quel punto si capirà se prevarrà la linea dura dell’amministrazione o se si aprirà uno spiraglio negoziale. Anthropic, fondata dai fratelli Amodei, imprenditori tra i più influenti nel panorama globale dell’intelligenza artificiale. Dario Amodei, amministratore delegato, è il volto pubblico dell’azienda, che con Claude si è ritagliata uno spazio di primo piano nello sviluppo di modelli linguistici avanzati. Claude è oggi un asset strategico: secondo quanto riportato, è l’unico modello di IA disponibile nei sistemi più riservati dell’esercito statunitense ed è considerato quello con le migliori performance nelle attività di intelligence più delicate.












