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Ultimo aggiornamento: 11:21

L’interruzione della collaborazione con le agenzie governative statunitensi sembra portare acqua al mulino di Anthropic, nonostante un contratto da 200 milioni di dollari bruciato per non aver ceduto alle richieste dell’amministrazione Usa. Negli ultimi giorni la società di intelligenza artificiale diretta dai fratelli Amodei, che ha annunciato di aver fatto causa al Pentagono per la controversia sull’uso della sua IA, ha registrato un enorme successo, con un aumento dei download che oscilla fra il 37% e il 51% su base giornaliera.

Complice il ritorno di immagine di azienda “etica” generato dallo scontro diretto col Pentagono che le è costato il bollino di “rischio” per la catena di fornitura statunitense? Sicuramente. Ma c’è altro. L’IA prodotta da Anthropic, che prende forma nel suo chatbot Claude, è da tempo sulla bocca di molti esperti del settore per l’efficienza offerta da una tecnologia che si sposa molto bene con le esigenze di singoli professionisti e contesti aziendali.

La vera svolta è arrivata a metà dello scorso gennaio, quando l’azienda ha lanciato sul mercato il suo assistente digitale agentico Claude Cowork, uno strumento in grado di operare con elevata autonomia, pianificando, prendendo decisioni e svolgendo azioni complesse per raggiungere obiettivi con un intervento umano ridotto al minimo. Claude Cowork può operare direttamente su file, applicazioni e dati locali, automatizzando le attività e i flussi di lavoro e integrandosi con strumenti esterni. Dov’è stato sperimentato, l’assistente IA di Anthropic ha ottenuto fin da subito un riscontro molto positivo sulla produttività aziendale e personale in settori specifici come finanza, vendite, marketing e risorse umane. Il suo grande potenziale sono i diversi plugin personalizzabili e adattabili ad ogni contesto e dominio senza sacrificare il grado di efficienza generale.