di

Flavio Vanetti

Al Madison i Knicks addirittura finiti 29 punti sotto, rimontano e vincono 107-106 con un canestro a 1 secondo e 2 decimi dalla fine su un rimbalzo offensivo

A un solo passo ormai dal titolo, dopo una partita strapersa (addirittura 29 i punti di svantaggio), riaperta in modo incredibile e vinta con un canestro a 1”2 dalla sirena su un rimbalzo offensivo: 107-106, sorpasso in extremis e serie sul 3-1. New York e i Knicks hanno costruito nella gara 4 della finale Nba 2026 una rimonta storica, pazzesca, ai confini della realtà. OG Anunoby, nigeriano naturalizzato britannico, sarà santo subito per quella zampata convertita nei due punti risolutivi, peraltro solo l’ultimo atto di una prova formidabile.

E a suo fianco può, anzi deve, sedersi Jalen Brunson, più che mai l’anima di questa squadra che vuole riportare la Grande Mela al trionfo 53 anni dopo il secondo e fin qui ultimo titolo della sua storia: senza di lui, senza il suo carattere e senza le sue giocate a volte al limite del possibile, non ci sarebbe stata alcuna riscossa. Come non ci sarebbe stata la risalita nella gara 1 della finale Est contro Cleveland, coronata con un 44-11 negli ultimi 8 minuti, partendo da -22: sembrava che non si potesse combinare qualcosa di più clamoroso, invece i Knicks hanno spostato in là la soglia di quello che è fattibile su un campo da basket, mettendo a segno la più grande rimonta nella storia delle finali.