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Nella notte tra mercoledì e giovedì la squadra di basket dei New York Knicks ha vinto la quarta partita delle finali NBA con una rimonta eccezionale, portandosi in vantaggio per 3-1 nella serie contro i San Antonio Spurs. Giocava in casa e ha vinto 107-106 dopo aver concluso il secondo quarto sul 49-76, ed essere stata in svantaggio anche di 29 punti. Non era mai successo nella storia delle finali NBA che una squadra rimontasse un tale svantaggio (il record finora erano i 24 punti rimontati dai Boston Celtics contro i Los Angeles Lakers nel 2008). Le finali si giocano al meglio delle sette partite, quindi a New York manca una sola vittoria per vincere il primo titolo in 53 anni.
È stata una rimonta quindi storica e fondamentale, perché con una vittoria gli Spurs si sarebbero portati sul 2-2 – e sarebbe stata la seconda consecutiva – mentre ora New York potrà vincere il titolo già nella prossima partita, in programma tra sabato e domenica a San Antonio, in Texas. Ed è stato abbastanza incredibile anche il modo in cui i Knicks hanno rimontato e infine vinto la partita.
Dopo aver accumulato uno svantaggio di 27 punti nella prima metà della partita, nel terzo quarto i Knicks hanno cominciato ad attaccare e difendere meglio, riducendo sempre più lo svantaggio. A poco più di 2 minuti dalla fine erano indietro di 4 punti, poi con due canestri (uno da 3 e uno da 2) di Jalen Brunson si sono portati in vantaggio. Brunson, il playmaker dei Knicks, ha segnato 36 punti e ha dimostrato ancora una volta di essere uno dei giocatori più determinanti dell’NBA, capace di alzare il suo livello nei momenti decisivi delle partite.










