Introduzione

Dopo mesi di preoccupazioni legate all’andamento della guerra contro l’Iran, sembra che i trasporti estivi siano salvi: non ci dovrebbero essere problemi con i rifornimenti di jet fuel per gli aerei durante la stagione delle vacanze. Mostra ottimismo in tal senso Gianni Murano, presidente di Unem (Unione Energie per la Mobilità). Questo nonostante i costi del carburante utilizzato per i voli siano i più alti di sempre. “La gerarchia dei prezzi si è capovolta: prima del 2022 la benzina, su base media mensile, quotava più di gasolio e jet fuel; dopo la crisi ucraina le quotazioni si sono inizialmente allineate, ma dal 28 febbraio gasolio e jet fuel hanno nettamente superato quelle della benzina", spiega Murano.

Quello che devi sapere

Solo il 20% del jet fuel importato passa da Hormuz

Ad attutire i contraccolpi del conflitto è il fatto che, del 50% di jet fuel importato in Italia, soltanto il 20% è riconducibile direttamente alle rotte iraniane, quelle che passano dallo Stretto di Hormuz. “Nei primi quattro mesi va infatti registrato un calo delle importazioni di circa il 6% e un aumento significativo della produzione nazionale, +10%, che nei mesi di marzo e aprile ha permesso di coprire quasi il 70% dei consumi nazionali", ha spiegato Murano in occasione dell’assemblea annuale dell’Unem.