di
Massimo M. Veronese
Il «Golden Boy» torna allo Stadio Azteca 56 anni dopo la mitica semifinale Italia-Germania 4-3 risolta da un suo gol. Sarà ospite d’onore della gara inaugurale dei Mondiali 2026
Gianni Rivera torna allo Stadio Azteca 56 anni dopo la mitica semifinale Italia-Germania 4-3 risolta da un suo gol: definita «La Partita del Secolo» anche da una targa commemorativa esposta all’esterno dello stadio messicano che ospitò anche la finale con il Brasile persa 4-1. Ospite d’onore della gara inaugurale dei Mondiali 2026, Messico-Sudafrica, battezzerà la prima delle 104 partite del Mundial. E ha deciso, solo per il Corriere della Sera, di rivelare gli ultimi segreti della partita più iconica, più discussa e più emozionante di sempre e del Mondiale messicano che gli italiani non dimenticheranno mai.
1 Nel 1970 in Messico ero il Pallone d’Oro, ma gli italiani votarono contro di me«Ai Mondiali del Messico arrivai da Pallone d’Oro, eletto da una giuria di giornalisti di 26 Paesi. Ero il numero uno europeo, ma non per gli italiani. Votarono per me giurati di 13 Paesi su 24, tra cui Spagna, Francia e Portogallo. Ma per la stampa italiana, voti alla mano, erano meglio di me non solo Riva, Best e Crujjff ma anche un semisconosciuto centrocampista dello Sparta Praga. Andrej Kvasnak. Ero amato più dal mondo che dai miei».













