«Non mi fate parlare solo sei minuti, però». Dopo 55 anni Gianni Rivera ci scherza sopra. Il golden boy del calcio italiano, Pallone d’Oro, bandiera del Milan e passato alla storia anche per quei 360 secondi che Ferruccio Valcareggi, beffandolo, gli concesse il 21 giugno 1970 negli sgoccioli della finale mondiale con il Brasile, ha una gran voglia di parlare, e in piena libertà. Da uomo “non manovrabile”, come si definisce.

Gianni, in effetti lei è sempre passato per un uomo libero. Per questo il mondo del calcio lo ha spesso tenuto in disparte. A partire dal suo Milan?

«Ho dato forse fastidio perché non mi sono mai tenuto in bocca le parole che il mio cervello pensava».

Come ai tempi dei rossoneri?

«Non mi parli del Milan americano. Lo sa che siamo in causa?».