«Io sarò vecchio e moralista ma non considero normale tutto ciò: non considero normale il chiavage, il porcage e il puttanage». Senza peli sulla lingua: Mario Giordano non si tiene e a Fuori dal coro mostra tutta la sua indignazione per lo scandalo a luci rosse che sta travolgendo il mondo del calcio, in una settimana decisamente molto piccante per il nostro pallone.

Su Rete 4 di discute delle notti selvagge dei calciatori di Serie A a Milano e a costo di recitare la parte del “bacchettone”, il padrone di casa sbotta: «C’è un’inchiesta, ci sono dei reati, perché lo sfruttamento della prostituzione è un reato, forse c’è anche evasione, forse anche riciclaggio». In più, c'è tutto il resto: «Serate di 3mila euro a notte per una escort, per i calciatori belli, giovani e di successo costretti a pagare per fare sesso.

Non mi sembra normale l’elio nei palloncini per sballarsi così non risulta nel doping, non mi sembra normale la prostituzione di ragazze minorenni. Sarò moralista, ma meglio essere moralista che vedere questo porcage».

Non è normale nemmeno la vicenda di Maila, ragazza di 29 anni che confessa alla trasmissione di essere stata indotta alla prostituzione quando di anni ne aveva appena 14. L’orco, in questo caso atroce, è stata sua mamma. «Mi ha portato in questo campo buio, mi ha lasciato lì, è arrivata questa Toyota verde e c'era un uomo molto più grande. Il mio pensiero era... e se mi vuole uccidere? Lì si è consumato, era il primo rapporto. Sì, nei sedili posteriori. Lì per lì non sai cosa ti sta succedendo, poi io mi ricordo che guardavo il lunotto posteriore. Ovviamente sapevo che cosa fosse una prostituta e io in quel momento lì mi sono detta, nella mia testa, sono una di loro ora».