Parla con Domani l’ex ministro Hussein Hajj HassanSegui Domani su Google11 giugno 2026 • 07:00Mentre continuano i raid dell’Idf sul sud del paese, i miliziani spiegano a quali condizioni possono sedersi al tavolo: «Vogliamo impegni chiari per il ritiro di Israele e pretendiamo garanzie sul ritorno degli sfollati»«Non si negozia un’occupazione». A una settimana dal (naufragato) quarto tentativo di cessate il fuoco in Libano, Israele e Hezbollah restano fermi sulle loro posizioni. In stallo, mentre tutt’intorno si solleva la polvere dei bombardamenti. Come dice a Domani l’ex ministro Hussein Hajj Hassan (uno degli esponenti politici del movimento-milizia sciita preso di mira dalle sanzioni statunitensi), Hezbollah continua a contestare le condizioni di partenza dei negoziati. «Noi vogliamo il cessate il fPer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Agnese RanaldiLaureata in Relazioni internazionali e poi in China&Global studies, si interessa di ambiente, giustizia sociale e questioni di genere con un focus su Cina e Sud-est asiatico. A volte è anche su La Stampa, Il Manifesto e China Files