Sta prendendo sempre più piede il fenomeno dei mini alloggi: venti metri quadrati con letto, bagno e un angolo cottura (. foto di repertorioRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLe richieste arrivano da ogni categoria di lavoratori. Non si parla soltanto di fasce economicamente fragili. Tecnici specializzati, ingegneri, militari, dipendenti dei cantieri navali e delle grandi aziende del territorio cercano abitazioni per trasferirsi con le proprie famiglie. Non sono rari i casi di coppie composte da professionisti ultra referenziati che incontrano enormi difficoltà nel trovare un appartamento in affitto alla Spezia. Il problema è che semplicemente l’immobile non esiste sul mercato. Le cause? Tra le principali figurano alloggi sfitti, affitti brevi ad uso turistico e aumento delle compravendite. Le ricerche possono durare anche da sei o otto mesi e in alcuni casi superano l’anno, senza poi riuscire a trovare una soluzione adeguata. Nel frattempo molti si appoggiano a B&B, residence o cercano alternative nei comuni limitrofi, arrivando a spostarsi fino in Lunigiana. È questa la fotografia del settore immobiliare spezzino che emerge dall’analisi del presidente Confappi La Spezia e titolare generale Fondiaria Immobili, Andrea Giorgi. Parallelamente, per far fronte ai rincari del 25% in cinque anni (si è passati da 550 a 750 euro per un bilocale ristrutturato in centro), stanno emergendo nuove forme dell’abitare. "Si stanno diffondendo appartamenti suddivisi in camere o mini-unità da 15-20 metri quadrati con bagno e angolo cottura, affittate a 300-400 euro al mese. Una soluzione – spiega Giorgi – che ricorda il modello universitario delle stanze in affitto, ma che oggi coinvolge anche lavoratori e famiglie in cerca di una sistemazione temporanea".