di Francesca Pelizzoni
In tempi in cui il tema dell’accessibilità del salute mentale è all’ordine del giorno, gli psicologi dovranno aumentare le tariffe per sostenere gli aumenti contributivi.
Questa una delle principali motivazioni dell’aspro conflitto in corso tra Enpap (Ente di Previdenza e Assistenza degli Psicologi) e i suoi iscritti. La distanza tra i vertici della Cassa e la base dei professionisti si è allargata dopo l’esito dell’ultima votazione del 23 aprile scorso che ha dato il via libera all’innalzamento della contribuzione obbligatoria dal 12% al 19%. La palla è passata ora al Ministero del lavoro e al Mef per la ratifica della riforma.
Una decisione che pesa sulle tasche di una categoria a basso reddito e che – a mio avviso – rischia di modificare profondamente le vite personali e professionali di professionisti che vedranno fortemente diminuite le risorse attuali con la promessa di migliori pensioni domani. Il mantra di Enpap è la rivalutazione che offrirà pensioni migliori, ma se la categoria guadagna poco, potrà anche aumentare la percentuale di contribuzione, ma la pensione sarà comunque bassa.
Il malcontento è emerso prima che il voto blindasse l’aumento, con una mobilitazione importante. Due raccolte firme, coordinate da Mauro Grimoldi e dal gruppo Agire per Enpap, avevano formalizzato il netto “No” a questo aumento. Ma le firme sono diventate “invisibili”: sono state ignorate dalla dirigenza Enpap. Nulla di illegale, ovviamente, sia per l’aumento, sia per le firme. Le casse professionali sono un ente di diritto privato e possono decidere in base a criteri di sostenibilità della Cassa pensionistica e di adeguamenti delle pensioni secondo le normative: il D.Lgs. 509/1994 che ha privatizzato le vecchie Casse nazionali e fornito la possibilità alle professioni di istituire la propria Cassa di previdenza, a patto che la previdenza non gravasse sulle finanze pubbliche. La successiva Riforma Dini, nel 1995, ha stabilito che l’obbligatorietà previdenziale per i lavoratori autonomi e il D.Lgs. 103 del 10 febbraio 1996 ha visto la nascita della cassa Enpap (con approvazione dello statuto con Decreto Ministeriale del 2 maggio 1996 (D.M. 337/96)).








