"Mandare i propri figli al nido resta troppo spesso un miraggio: il problema della copertura della domanda per le iscrizioni ai nidi comunali rimane per Spezia (e non solo) un problema irrisolto". Così Martina Giannetti, consigliera del Partito democratico, interviene a seguito delle liste d’attesa per l’ingresso nei nidi comunali. Un boom di domande, quello confermato anche per quest’anno, con circa 300 istanze rimaste ’congelate’ in attesa che si liberi in posto, come svelato nei giorni scorsi da La Nazione. "Nel nostro Comune non siamo minimamente vicini agli obiettivi europei di copertura del servizio: le strutture pubbliche di asili nido e servizi educativi per la prima infanzia coprono appena il 23% circa dell’utenza, mentre assieme alle strutture private si arriva ad una risposta intorno 40%. Questo significa, in concreto, che su dieci bambini sei non trovano posto in asilo nido e che, per ognuno di loro, sono invece le famiglie a dover trovare una diversa soluzione – dice Giannetti –. Soluzione che la maggior parte delle volte passa attraverso una distribuzione del carico di lavoro di cura sulle spalle di madri e nonni. Non è un caso che le donne della provincia spezzina stiano continuando a guadagnare il 37% in meno degli uomini ed il part-time femminile involontario sia in aumento". "Il Pnrr – rimarca la consigliera – avrebbe dovuto rappresentare una chance, ed invece si è rivelato una promessa mancata: a fronte di più di due milioni di euro di finanziamenti da dedicare agli asili nido, Peracchini e la sua giunta hanno scelto di intervenire su un polo già esistente da cui verranno ricavati soltanto dodici nuovi posti disponibili, a fronte delle 293 domande che nell’ultima graduatoria sono rimaste inevase. Peraltro, ad oggi non risultano in programma nuovi investimenti a questo scopo, come si evince dai dati ufficiali del Comune, presenti nelle più recenti schede di monitoraggio del servizio. Viene da chiedersi quindi quali siano le priorità del sindaco e degli assessori, perché se – come ci auguriamo – l’obiettivo era quello di dare risposte ai genitori spezzini, dando anche un contributo all’occupazione femminile, allora c’è ancora parecchio da lavorare. Le nuove generazioni di genitori, come dimostra la crescita della domanda – conclude la Giannetti – sono sempre più inclini ad affidare i propri figli al servizio degli asili nido, con una maggior propensione anche culturale verso le pari opportunità. C’è soltanto un problema: Comune, Regione e Governo non si sono fatti trovare altrettanto pronti".
"Figli al nido? Un miraggio". L’opposizione all’attacco
Sotto la lente le tante domande di iscrizione che non hanno trovato risposta. Giannetti: "Irrisolto il problema della copertura: dal Comune risposte scarse".







